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FOTO - L'Arcivescovo di Milano riceve il saluto del Sindaco nella Basilica di Sant'Ambrogio.
Milano, 6 dicembre 2011 – «Il primo Discorso
alla città dell'Arcivescovo cardinal Scola va dritto al cuore
della crisi
attuale, ne evidenzia la originaria dimensione etica ed antropologica,
invita
ad allargare gli orizzonti della ragione economica e politica in vista
di
un'idea di città e di società non più basati
sull'individualismo bensì sulla
fiducia vicendevole»: è questo il primo immediato
commento di Gianni
Bottalico, presidente provinciale delle ACLI di Milano, Monza e Brianza, sul Discorso alla
città
pronunciato questa sera dall'Arcivescovo di Milano cardinal Angelo
Scola.
“«La coscienza –
prosegue Bottalico - dell'eccezionale
momento di passaggio, il travaglio, che stiamo attraversando va di pari
passo
con l'invito ad una decisa assunzione di responsabilità nel
presente: ”Il
domani avrà un volto nuovo se rifletterà la nostra
speranza di oggi”, ci ha
ricordato l'Arcivescovo, esortando tutti, a cominciare dalla politica,
a
cogliere le nuove sfide per esercitare quella “responsabilità
creativa” che libera
“la ragione economico-finanziaria dalla gabbia di una
razionalità tecnocratica
e individualistica”, di cui abbiamo visto in questi anni tutti i suoi
limiti».
«L'Arcivescovo pone
giustamente in risalto
anche la corresponsabilità del mondo cattolico all'”attuale
stato di cose. Per
quanto ci riguarda abbiamo la consapevolezza che una associazione di
cristiani
laici, popolare come le Acli deve intendere l'invito che viene dal
Santo Padre
ad una nuova stagione di impegno dei cattolici in politica come la
scelta di
affrontare nuove sfide etiche ed antropologiche in funzione di una
maggiore
giustizia sociale che ha nel lavoro equamente remunerato, difeso nella
sua
dignità da opportune politiche nei confini nazionali e
comunitari, dalla
concorrenza sleale asiatica e dagli eccessi mercatisti di questi anni,
il suo
fondamento».
«Le Acli provinciali – conclude
Bottalico -
accolgono con particolare attenzione l'annuncio dato dall'Arcivescovo
Cardinal
Angelo Scola, della definizione di nuove linee per lo sviluppo del
Fondo
Famiglia Lavoro, alla cui gestione erano state chiamate dal cardinal
Dionigi
Tettamanzi, e rinnovano all'Arcivescovo la loro disponibilità a
mettersi al
servizio del nuovo percorso». |