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Le proposte di qualità che le Acli Milanesi espongono da anni con costanza ai giovani, rappresentano la volontà che il nostro Movimento ha nel cercare di coinvolgere e creare senso civico e politico nelle nuove generazioni.
Nonostante le critiche reciproche, l’incomprensione che a tratti caratterizza la relazione tra le due parti, la difficoltà di comunicazione, riteniamo che sia importante mantenere un legame con i “nostri” ragazzi e ragazze, persone in crescita e formazione che stanno entrando nel mondo adulto, con tutta la confusione del caso.
La sfida è forte, non è facile proporre qualcosa che avvicini questi giovani e che crei una fidelizzazione all’Associazione, in primis per la mobilità stessa che i ragazzi oggi hanno, ma anche perché è più discontinua la volontà di assumersi un impegno e portarlo avanti responsabilmente, cosa che del resto, una volta assunta, sono in grado benissimo di fare.
In questo spaccato si riapre nel 2010 la sfida di continuità e mantenimento della qualità nelle iniziative che il settore giovanile delle Acli Milanesi e l’associazione specifica IPSIA stanno programmando per i prossimi mesi.
Il Progetto Giovani ha da poco concluso la “vacanza invernale”, con la partecipazione di più di 20 adolescenti guidati da responsabili e animatori di pochi anni più grandi, affrontando l’impegnativo tema delle collusioni mafiose nel territorio milanese, insieme a Lorenzo Frigerio di Libera.
La “vacanza” inoltre è stata all’insegna di una scelta ben precisa, dopo un’estate passata a discutere di diritti umani, di sostenibilità, di consumo critico, di commercio equo e solidale la maggior parte dei prodotti usati per i pasti sono stati acquistati tramite GAS e botteghe.
Nel frattempo invece l’Associazione di volontariato IPSIA prosegue nelle sue attività a vocazione internazionale, attraverso il coinvolgimento dei volontari nei campi estivi di animazione e di lavoro, in particolare con il solito legame nei Balcani, realtà geografica dimenticata, ma sempre in fermento.
La riflessione sul senso del fare è quella che accomuna le due realtà, i progetti per i giovani che escono dalla fucina di Via della Signora sono progetti in cui la formazione è alla base e in cui la riflessione sull’effettivo significato degli obiettivi prescelti è in continuo monitoraggio.
Augurandoci che sia un 2010 ricco di azione e stimoli, rimbocchiamoci le maniche per migliorare questo mondo.
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